Autoritarismo, oppressione  

 

Io penso che è finito veramente il tempo in cui l'insegnante impone il suo sapere senza tener conto delle reali capacità, bisogni e aspettative degli alunni. Né  si può continuare a tenere legati gli alunni sui  banchi per 5/6 ore ignorando che il nostro organismo ha bisogno ogni tanto di fare dei movimenti muscolari per riattivare la circolazione del sangue. Inoltre non si può continuamente obbligare gli alunni all'attenzione dei  discorsi dei professori per diverse ore, né impedire loro di scambiarsi le opinioni con i compagni. 

 

E’ chiaro che così facendo la  scuola è vista come un dovere, come un sacrificio, e così viene a noia e finisce di essere  luogo di promozione e di crescita sociale. Non si deve dimenticare che crescita fisica e mentale significa far partecipare attivamente ed in modo diretto il giovane alla vita sociale in tutti i suoi aspetti e non essere solamente semplice spettatore.

 

home                               indietro