QUARTO POTERE
L'efficacia dell'informazione è dovuta in gran parte all'effetto fiducia. In teoria, chi non ha una reputazione di correttezza non dovrebbe essere creduto. Ormai però questa causa-effetto è sovvertita: prima si crea mediaticamente una fiducia virtuale, poi si può sparare qualsiasi sciocchezza tramite lo stesso canale mediatico, sicuri che sarà creduta.
Ciò vale soprattutto per giornali e televisioni, ma anche per Internet, che è lo specchio della società. Con una differenza: sulla Rete può scrivere chiunque, dimostrando che quel residuo feudale chiamato albo dei giornalisti può andare in pensione. Sulla Rete si può scrivere senza prendere lo stipendio da nessuno, rendendo conto solo a chi legge.
Wikipedia, con tutti i suoi difetti, è già un buon esempio di condivisione gratuita e a-corporativa della conoscenza: un'inchiesta della rivista Science ha stabilito che i lemmi scientifici dell'enciclopedia internettiana hanno un'affidabilità e una profondità di analisi non inferiore a quelli dell'Enciclopedia Britannica. Vi sono dei Blog (siti personali o di gruppo) di giornalisti e scrittori in grado di dare più informazione degli altri media, in quanto subiscono meno filtri editoriali.
Perciò l'attendibilità del messaggio non può più ormai prescindere dalla
modalità di trasmissione: a senso unico, come i media classici, oppure in
doppia direzione, come nella Rete, che è in grado di simulare i neuroni di
un cervello. Anche qui s'intravede la potenza dell'uomo-specie che può
sovrastare la pochezza dell'individuo isolato e perso nella sua opinione
"soggettiva".
Tratto da: http://www.quinterna.org