CHE COSA SUCCEDE DENTRO L’INCENERITORE
E
CHE COSA ESCE
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Inceneritori
o termovalorizzatori?
Sono entrambi degli inceneritori. Rispetto ai vecchi, i nuovi utilizzano il calore prodotto dalla combustione dei rifiuti. Per questo vengono detti termovalorizzatori. Comunque l’energia prodotta è minore di quella consumata. In più producono sostanze tossiche e nocive per la salute.
dentro
l’inceneritore
L’inceneritore comunica un’illusione: i rifiuti vi entrano e,
magicamente, scompaiono. Non è così. L’inceneritore non distrugge i rifiuti, ne cambia solamente la composizione chimica.
Il processo di combustione rompe i legami chimici delle sostanze in
entrata, ricombinandole.
Durante questo processo, anche quando si svolge in condizioni ottimali, hanno luogo reazioni casuali in cui si producono migliaia di nuovi composti chimici chiamati PIC (Prodotti
di Combustione Incompleta). Solo un centinaio di questi PIC sono stati individuati. Le altre migliaia di sostanze sono sconosciute, anche nei loro possibili effetti sulla salute.
Nella fase di raffreddamento, in uscita dal forno, si formano, tra gli altri PIC, le diossine (PCDD), i furani (PCDF) e l’esaclorobenzene, che sono tra le sostanze più tossiche
e persistenti mai studiate.
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Quanto viene immesso nell’inceneritore non sparisce, ma ne esce in forma di:
1.
emissioni gassose dal camino (che vanno nell’aria);
2.
ceneri residue (che devono essere smaltite);
3.
acque di scarico (che devono essere trattate).
Più precisamente, per ogni tonnellata di rifiuti bruciata, un inceneritore
produce:
1.
1 tonnellata di fumi immessi in atmosfera;
2.
280/300 Kg di ceneri "solide";
3.
4.
5.
Complessivamente, come si vede, la materia in uscita è maggiore di quella in entrata in quanto l’inceneritore addiziona ai rifiuti ossigeno (la combustione è un processo di ossidazione) e acqua per il raffreddamento.