Luca: caro Marco, come hai ragione...Anche se le cose nel mondo missionario non vanno proprio come dici tu ma in modo più subdolo e fetente. Lo sai che nell'associazione "medici senza frontiere" molti chirurghi plastici non vedono l'ora di sperimentare nuove tecniche su persone che se va male l'intervento non potranno mai fargli causa?
Ma
il problema è un altro, sono più di cinquanta anni che con le campagne
di vaccinazione dettate da questo insano e peloso desiderio di fare del bene si
è stravolto tutto il rapporto con il territorio delle popolazioni africane. Ti
spiego: una volta una donna Masai faceva dieci figli, se era fortunata ne
sopravvivevano tre oltre i tre anni e uno o due sino alla maggiore età. Il
rapporto con la morte è sempre stato quotidiano in africa, ma la morte e le
malattie facevano sì che il rapporto con il territorio che, senza essere
sfruttato e quindi desertificato, può nutrire solo un certo
numero di persone, rimanesse in costante equilibrio: tanto si prendeva tanto si
restituiva.
Ma il potente ed avido uomo bianco, non pago di aver depredato per secoli il continente con lo schiavismo, ha ben pensato che l'africa e tutto il terzo mondo dovevano diventare un grande mercato di roba usata e non più desiderata ed ha iniziato a sostenere le missioni e le campagne di vaccinazione, ed il primo prodotto che ha iniziato ad esportare è stato il desiderio di una vita eterna. Come resistere?
Adesso in Africa così come in Asia, in America Latina, ed in tutto il terzo e quarto mondo prospera il commercio di farmaci scaduti o scadenti, di tecnologia che non ha mai funzionato, di eccedenze alimentari di terza scelta, di rifiuti tossici e prodotti ritenuti troppo pericolosi per "NOI" come il DDT. In più abbiamo esportato il desiderio di un mondo inutile creando la povertà. In africa la povertà la senti a Malindi dove con trenta milioni ti fai la villa ed hai intorno tanta gente che vive in un modo assurdo solo perché tu possa continuare a sentirti ricco anche se sei un pezzente. Se una volta il territorio riusciva a nutrire alcuni suoi figli per una arco di vita di trenta quaranta anni con dignità, adesso riesce solo a garantire una vita miserabile e piena di sofferenza per dieci quindici anni a un mucchio di persone che non hanno nessuna speranza. Ed il deserto avanza....
Ma ecco che arrivano i venditori di concimi miracolosi, di macchine miracolose, di armi efficacissime, sempre mediati dai grandi convertitori, che ti "regalano" i loro prodotti... Pagherai col tempo, pagherai come diciamo noi. In più questi posti devono essere resi sicuri dalle malattie perché "noi" abbiamo bisogno di loro. Loro non avevano nessun bisogno prima che arrivassimo noi... E la prima merce scadente che gli abbiamo venduto è la vita eterna.
Bene, in Africa in questo momento il 70% degli adulti tra i 15 e i 50 anni sono ammalati di AIDS, perché l'unica cosa che puoi fare quando non hai niente di tutte quelle cianfrusaglie che noi abbiamo messo in vendita. Così, tra breve, potremo goderci un grande parco giochi pieno di animali; di una bellezza stravolgente ed inimmaginabile. Nei nostri begli alberghi a cinque stelle, senza più neanche la paura di venir derubati. Che vergogna!