La belva
Lancia grida, accuse, sfide. Nega qualunque prova contro di lui senza battere
ciglio. Sembra disposto a litigare con tutti. Silvio Berlusconi si è
trasformato in una belva scatenata, un turbine di tensione e violenza trattenuta
a stento. Il candidato premier del centrodestra vuole movimentare la campagna
elettorale, e ci sta riuscendo. Mentre il centrosinistra parla a bassa voce e
cerca di trasmettere moderazione, il Cavaliere afferma che la democrazia
italiana è in una "situazione d'emergenza".
El País, Spagna [in spagnolo]
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Solo la crescita salverà l'Italia
Sarebbe prematuro concludere che Silvio Berlusconi ha perso le elezioni solo
perché ha perso le staffe al convegno di Confindustria. In effetti, quanto a
spettacolarità, il suo sfogo è andato oltre gli standard a cui lui stesso ci
aveva
abituati. Ma almeno ha riportato l'economia al centro della campagna elettorale.
Il problema di fondo è la crescita zero dell'Italia: per ripartire, il paese
deve riuscire a migliorare la sua competitività sui mercati internazionali
senza piombare nella recessione - aumentando quindi contemporaneamente la
produttività. Un programma che la coalizione di Berlusconi appoggia solo a
parole.
Financial Times, Gran Bretagna [in inglese]
http://news.ft.com/cms/s/8a42a39e-b87f-11da-bfc5-0000779e2340.html
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Il Cavaliere vincerà ancora?
L'Italia continua a essere un paese importante sullo scenario internazionale.
Con l'approssimarsi della scadenza elettorale, la domanda che dobbiamo porci è
se Berlusconi ha contribuito alla grandezza dell'Italia e se questa grandezza
continua a esistere indipendentemente da Berlusconi o a
dispetto di Berlusconi. In cinque anni il Cavaliere non è riuscito a portare a
termine le riforme che aveva promesso, ha usato il suo mandato per farsi delle
leggi su misura e in politica estera è diventato lo zimbello degli ambienti
diplomatici internazionali.
La Vanguardia, Spagna [in spagnolo]
http://www.lavanguardia.es/web/20060321/51238219891.html
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La svolta populista
A tre settimane da un voto che si profila sempre più difficile per lui, Silvio
Berlusconi cambia tattica e decide di infiammare la campagna elettorale.
"Contro di me esiste una santa alleanza: Ds, magistratura rossa, Cgil,
vertici di banca e Confindustria", ha detto. È per "rompere questo
accerchiamento" che Berlusconi ha deciso di mettere da parte le buone
maniere e imporre il suo stile e il suo ritmo al dibattito politico. "A
partire da ora, dirò tutto quello che penso, proprio tutto, anche quello che dà
più fastidio", ha assicurato. Al convegno vicentino di Confindustria, ha
dimostrato di tenere fede alla promessa, dando libero corso alla sua
esasperazione davanti agli imprenditori che "si rifiutano di capire che
saranno le prime vittime della sinistra se vince le elezioni".
Le Figaro, Francia [in francese]
http://www.lefigaro.fr/international/20060321.FIG000000234_le_virage_populiste_de_berlusconi.html
Fonte: http://bengodi.org/resistere-a-berlusca/