Nunzio Miccoli                                          

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Nato all’Aquila il 17.2.1943 in una famiglia della piccola borghesia, primo di cinque fratelli, diplomato ragioniere e laureato in Economia a “La Sapienza” di Roma.

 

Prima di laurearmi m’impiegai come ragioniere, a seguito di regolare concorso, presso il carcere giudiziario di Treviso, dove arrivai al grado di ragioniere principale, rilevai le manchevolezze della giustizia, condivise da tutti, ritenevo che la giustizia italiana era peggiore del carcere, era un servizio inesistente, mentre lo Stato avrebbe dovuto reggersi soprattutto sulla giustizia.


Mi sposai ed ebbi una figlia, dopo due anni di matrimonio mi separai e poi divorziai, la bambina fu affidata dai giudici alla madre, che per loro aveva tre qualità, era donna, era cattolica e non un miscredente nichilista come me.


Durante la mia separazione, feci amicizia con un cancelliere del tribunale di Treviso, ex capitano dei carabinieri, era troppo intelligente e insofferente verso la giustizia, il risultato fu che si suicidò sparandosi ad una tempia; stanco delle carceri e rinunciando anche ad una carriera aperta, facendomi forte anche della mia laurea in Economia, oltre che del diploma di ragioniere, vinsi un concorso come impiegato ragioniere alla Cassa di Risparmio di Treviso, dove non feci mai carriera.


Dopo le delusioni da me ricevuta dalla prima moglie, dalla scuola, dalla giustizia e dalla banca, ebbi il coraggio di contrarre un nuovo matrimonio, che mi diede anche un figlio maschio, questo matrimonio fu più fortunato del primo, anche se ebbe i suoi sussulti.


Ora sono pensionato e mi diletto a scrivere di storia, religione, politica economia e fitoterapia, ho l’ambizione di pubblicare un libro, già ultimato, però gli editori paiono inavvicinabili per me, vogliono firme note; ormai è chiaro che in Italia non tutti hanno le stesse possibilità e non tutti hanno diritto alla stessa attenzione.


La mia vita è stata sofferta però mi ha aiutato a capire, evitandomi le astrazioni, la fuga ideologica e allontanandomi dalla militanza di partito, per esperienza e ricerca sono divenuto ateo e libertario, ho scoperto Ippocrate e la fitoterapia e che ci si può curare da soli con una sana alimentazione, evitando pasticche e vaccini, che possono essere molto pericolosi.

numicco@tin.it

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